Marchio storico di interesse nazionale

Il 10 gennaio 2020 è  stato firmato dal Ministro dello sviluppo economico, Sen. Stefano Patuanelli, il decreto che definisce le modalità per iscrivere un marchio di impresa al Registro speciale “Marchio storico di interesse nazionale” e che istituisce il logo stesso “Marchio storico di interesse nazionale”.

Il provvedimento dà attuazione al Decreto Crescita dell’aprile 2019 e offre lo strumento amministrativo per perseguire l’obiettivo posto di accrescere la capacità attrattiva di quei marchi che sono presenti sul mercato da almeno 50 anni. Si tratta, nello specifico, sia di marchi già registrati sia di marchi non registrati purché se ne possa dimostrare l’uso effettivo e continuativo.

Lo scopo ultimo è quello di far premio delle grandi ricchezze che nell’immaginario collettivo vengono associate all’Italia, la sua cultura, il suo prestigio, la creatività e il genio che da sempre ne sono un tratto distintivo universalmente riconosciuto. In particolare il logo “Marchio storico di interesse nazionale”, che non costituisce un nuovo titolo di proprietà industriale, potrà essere utilizzato per finalità promozionali e commerciali affiancandolo, secondo precise modalità, al marchio iscritto nel registro speciale senza alterarne la rappresentazione.

Il decreto del 10 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.46 del 24 febbraio 2020; per l’operatività del nuovo strumento occorrerà attendere l’emanazione di un decreto direttoriale che fisserà gli aspetti procedurali e il termine di decorrenza per la presentazione delle istanze di iscrizione al Registro speciale.

Il Registro speciale “Marchio storico di interesse nazionale” e il nuovo logo sono stati presentati al pubblico nel corso del seminario che si è tenuto lo scorso 13 gennaio a Milano, presso la locale Camera di Commercio, Presentazione di misure e incentivi per la valorizzazione di brevetti, marchi e disegni.