Codice della Proprietà Industriale

Il Codice della proprietà industriale (CPI), emanato con Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, ha introdotto nel sistema italiano una disciplina organica e strutturata in materia di tutela, difesa e valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale, riordinando e accorpando oltre 40 testi normativi tra leggi e provvedimenti, conseguenti in particolare all'adeguamento delle norme italiane ai regolamenti comunitari e alle disposizioni delle convenzioni internazionali a cui l’Italia ha aderito.
Il testo unico sulla proprietà industriale ha quindi comportato un’intensa attività di semplificazione burocratica e una sintesi organizzata delle disposizioni preesistenti.
In particolare, il Codice richiama e fa propri i principi generali e i contenuti della Convenzione di Parigi del 1883, il primo trattato internazionale sui brevetti che ancora oggi rappresenta, per i 157 Stati aderenti, uno dei principali punti di riferimento per la disciplina internazionale della proprietà industriale. La Convenzione è stata aggiornata più volte, l’ultima delle quali nel 1967 con la Convenzione di Stoccolma che ha portato alla costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) con sede in Ginevra.

Le Tappe fondamentali.

  • Il decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 recante il Codice della proprietà  industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, è entrato in vigore il 19 marzo 2005.
  • Il primo intervento sul Codice della proprietà industriale si è avuto circa un mese dopo la sua emanazione con l’articolo 1-quater del decreto - legge  14 marzo 2005, n. 35, il quale, istituendo l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, eliminava, con l’abrogazione dell’articolo 145 del Codice, il Comitato Nazionale anticontraffazione.
  • Con decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 140 si è provveduto ad adeguare il Codice alla direttiva 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale mediante la modifica degli artt. 121 (Ripartizione dell'onere della prova), 124 (Misure correttive e sanzioni civili), 125 ( Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell'autore della violazione ), 127 (Sanzioni penali e amministrative), 131 (Inibitoria) a introduzione degli artt. 121-bis (Diritto d'informazione)  e 144-bis (Sequestro conservativo).
  • Gli interventi sul Codice attuati con il decreto - legge 15 febbraio 2007, n. 10  (Disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali) si resero necessari al fine di evitare la minaccia di una pronuncia d’infrazione comunitaria. Si modificava l’articolo 44 del Codice portando la durata del diritto d’autore su disegni e modelli da venticinque anni a settanta anni, e si riformulava l’articolo 239 (Limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore).
  • Il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 che ha dato attuazione alla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali,  ha disposto con l'art. 60 la modifica dell'art. 201(Rappresentanza).
  • La legge 23 luglio 2009, n. 99 (cd “legge sviluppo”) ha disposto (con l'art. 15, comma 2) la modifica dell'art. 127 (Sanzioni penali e amministrative) con l'art. 19, commi 1, 2, 3, 5, 6 e 7, la modifica degli artt. 47 (Divulgazioni non opponibili e priorità interna), 120 (Giurisdizione e competenza), 122 (Legittimazione all'azione di nullità e di decadenza), 134 (Norme in materia di competenza), 239 (Limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore), 245 (Disposizioni procedurali). 
  • Il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 131 recante modifiche al codice della proprietà industriale, emanato in attuazione dei principi di delega previsti dall’articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99, contiene, non soltanto una serie di disposizioni modificative ed integrative del testo del codice, tese ad aggiornarne il contenuto e ad armonizzarne la normativa con la disciplina comunitaria e internazionale, in particolare con quella intervenuta successivamente all’emanazione del medesimo codice, ma anche, strumenti di semplificazione e di riduzione degli adempimenti a carico degli utenti, correggendo, altresì, evidenti errori nell’armonizzazione

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Aggiornamenti

Il DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216 (in G.U. 29/12/2011, n.302), convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 (in SO n.36, relativo alla G.U. 27/02/2012, n.48), ha disposto (con l'art. 22-bis, comma 1) la modifica dell'art. 239, comma

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 83, comma 1) la soppressione del comma 1-bis dell'art. 68.24/01/2012

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 87, comma 1) l'introduzione del comma 4-bis all'art. 201.24/01/2012

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 87, comma 2) la modifica dell'art. 203, comma 3.20/08/2013

La LEGGE 6 agosto 2013, n. 97 (in G.U. 20/08/2013, n.194) ha disposto (con l'art. 2, comma 1) l'abrogazione del comma 4 dell'art. 203.03/08/2015

La LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178) ha disposto (con l'art. 7, comma 1, lettera a)) la modifica dell'art. 147, comma 3-bis; (con l'art. 7, comma 1, lettera b)) l'introduzione dei commi 3-ter e 3-quater all'art. 147.03/08/2015

La LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178) ha disposto (con l'art. 7, comma 2) la modifica dell'art. 148, commi 2, lettera e-bis), e 4.11/12/2015

La LEGGE 1 dicembre 2015, n. 194 (in G.U. 11/12/2015, n.288) ha disposto (con l'art. 9, comma 1) l'introduzione della lettera b-bis) all'art. 45, comma 4.24/11/2016

La LEGGE 3 novembre 2016, n. 214 (in G.U. 24/11/2016, n.275) ha disposto (con l'art. 4, comma 1) l'introduzione dei commi 2-bis, 2-ter e 2-quater all'art. 66.

Il DECRETO-LEGISLATIVO 20 febbraio 2019, n.15 (in G.U. n.57 del 8-3-2019) attuazione della direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa nonche' per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, recante modifica al regolamento sul marchio comunitario

Il DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34 ( in GU Serie Generale n.100 del 30-04-2019)Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 29/06/2019, n. 151)