Codice della Proprietà Industriale

Il Codice della proprietà industriale (CPI), emanato con Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, ha introdotto nel sistema italiano una disciplina organica e strutturata in materia di tutela, difesa e valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale, riordinando e accorpando oltre 40 testi normativi tra leggi e provvedimenti, conseguenti in particolare all'adeguamento delle norme italiane ai regolamenti comunitari e alle disposizioni delle convenzioni internazionali a cui l’Italia ha aderito.
Il testo unico sulla proprietà industriale ha quindi comportato un’intensa attività di semplificazione burocratica e una sintesi organizzata delle disposizioni preesistenti.
In particolare, il Codice richiama e fa propri i principi generali e i contenuti della Convenzione di Parigi del 1883, il primo trattato internazionale sui brevetti che ancora oggi rappresenta, per i 157 Stati aderenti, uno dei principali punti di riferimento per la disciplina internazionale della proprietà industriale. La Convenzione è stata aggiornata più volte, l’ultima delle quali nel 1967 con la Convenzione di Stoccolma che ha portato alla costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) con sede in Ginevra.

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Aggiornamenti

Il DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216 (in G.U. 29/12/2011, n.302), convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 (in SO n.36, relativo alla G.U. 27/02/2012, n.48), ha disposto (con l'art. 22-bis, comma 1) la modifica dell'art. 239, comma

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 83, comma 1) la soppressione del comma 1-bis dell'art. 68.24/01/2012

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 87, comma 1) l'introduzione del comma 4-bis all'art. 201.24/01/2012

Il DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71), ha disposto (con l'art. 87, comma 2) la modifica dell'art. 203, comma 3.20/08/2013

La LEGGE 6 agosto 2013, n. 97 (in G.U. 20/08/2013, n.194) ha disposto (con l'art. 2, comma 1) l'abrogazione del comma 4 dell'art. 203.03/08/2015

La LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178) ha disposto (con l'art. 7, comma 1, lettera a)) la modifica dell'art. 147, comma 3-bis; (con l'art. 7, comma 1, lettera b)) l'introduzione dei commi 3-ter e 3-quater all'art. 147.03/08/2015

La LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178) ha disposto (con l'art. 7, comma 2) la modifica dell'art. 148, commi 2, lettera e-bis), e 4.11/12/2015

La LEGGE 1 dicembre 2015, n. 194 (in G.U. 11/12/2015, n.288) ha disposto (con l'art. 9, comma 1) l'introduzione della lettera b-bis) all'art. 45, comma 4.24/11/2016

La LEGGE 3 novembre 2016, n. 214 (in G.U. 24/11/2016, n.275) ha disposto (con l'art. 4, comma 1) l'introduzione dei commi 2-bis, 2-ter e 2-quater all'art. 66.

Il DECRETO-LEGISLATIVO 20 febbraio 2019, n.15 (in G.U. n.57 del 8-3-2019) attuazione della direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa nonche' per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, recante modifica al regolamento sul marchio comunitario

Il DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34 ( in GU Serie Generale n.100 del 30-04-2019)Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 29/06/2019, n. 151)