IGP UE non agri
Approvato dal CdM lo schema di decreto legislativo di adeguamento dell’ordinamento nazionale al Reg (UE) 2023/2411.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo volto ad adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/2411, che disciplina le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali.
Il provvedimento sarà trasmesso dal Governo al Parlamento per il prescritto parere, da rilasciare entro i successivi trenta giorni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri. Appena sarà disponibile, verrà pubblicato su questa pagina il link ai relativi atti parlamentari in modo da rendere noto il testo integrale dello schema di decreto legislativo che, in attuazione dell’art. 25 della legge 13 giugno 2025, n. 91, individua nella Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGPI-UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'Autorità competente per l’intera fase nazionale delle procedure relative:
- alla registrazione delle IGP;
- alle modifiche del disciplinare;
- alla gestione di eventuali opposizioni alla registrazione;
- alla cancellazione della registrazione;
- alla gestione dei rapporti con EUIPO, quale Ufficio europeo responsabile della registrazione finale delle IGP artigianali e industriali
Inoltre, il provvedimento stabilisce:
- le modalità per la presentazione della domanda di registrazione da parte di associazioni dei produttori, che avverrà esclusivamente attraverso il portale di deposito telematico dell'UIBM (già operativo dal prossimo 1° dicembre);
- il contenuto della domanda, che dovrà' comprendere il disciplinare di produzione, il documento unico e il documento di accompagnamento, redatti secondo quanto prescritto dal Regolamento UE, rispettivamente dagli articoli 9, 10 e 11;
- l'iter amministrativo, i tempi per l’esame della domanda e la sua pubblicazione sul bollettino ufficiale;
- l’attribuzione alla DGPI-UIBM dei compiti amministrativi di autorità responsabile dei controlli, potendosi avvalere del supporto della Guardia di Finanza, per le attività ispettive e per il monitoraggio del mercato;
- l’estensione delle fattispecie di reato penale dell’art. 517-quater c.p. anche ai prodotti artigianali e industriali e l’introduzione di un articolato sistema di sanzioni amministrative contro usurpazioni, evocazioni, pratiche ingannevoli in materia di IGP nonché per i casi di violazioni di conformità ai disciplinari di produzione.
Il provvedimento costituisce pertanto l'adeguamento normativo necessario per rendere pienamente operativa in Italia la nuova disciplina europea sulle IGP artigianali e industriali
L’IGP sarà un titolo di proprietà industriale valido in tutta l’Unione europea e rappresenta un sigillo di origine, qualità e autenticità dei prodotti che rafforzerà ulteriormente la tutela del patrimonio produttivo nazionale, consentendo altresì di promuovere a livello internazionale le nostre eccellenti produzioni locali e regionali e i loro rispettivi territori.
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