Brevetto Europeo con effetto Unitario

Ultimo aggiornamento 23 agosto 2021 

Il brevetto europeo con effetto unitario (“brevetto unitario”) sarà rilasciato dall'Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e consentirà, attraverso il pagamento di una unica tassa di rinnovo direttamente all'EPO, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 25 paesi UE aderenti all'iniziativa: Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Malta, Cipro, Grecia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Portogallo, Austria, Romania, Bulgaria, Ungheria, Irlanda.

Il brevetto unitario non si sostituirà ma semplicemente si affiancherà alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EPO). Esso sarà operativo solo dopo l’entrata in vigore dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB).

L’Accordo TUB è stato già ratificato da 16 Stati Membri UE, tra cui l’Italia, e, delle tre ratifiche obbligatorie ai fini dell’entrata in vigore dell’Accordo, ossia quelle da parte di Francia, Regno Unito e Germania – manca quest’ultima, ritardata da una sentenza emanata il 20 marzo 2020 dalla Corte costituzionale federale tedesca. La sentenza in questione ha dichiarato nullo per vizi di forma l'atto con cui il Parlamento tedesco aveva a suo tempo approvato nel 2017 la ratifica dell'Accordo TUB. L’iter parlamentare in Germania per approvare il disegno di legge per la ratifica dell'Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti ed il suo Protocollo sull'applicazione provvisoria si è concluso il 18 dicembre 2020. Successivamente, a fine dicembre, sono stati presentati in Germania due ricorsi avversi alla ratifica tedesca. Il 9 luglio 2021 la Corte costituzionale tedesca ha respinto tali ricorsi. Il 7 agosto la Germania ha formalmente ratificato l’Accordo TUB e a breve è attesa la ratifica del Protocollo di applicazione provvisoria.

https://www.unified-patent-court.org/news/german-federal-constitutional-court-declares-complaints-against-upcas-ratification-bill

https://www.bundesverfassungsgericht.de/SharedDocs/Pressemitteilungen/EN/2021/bvg21-057.html

www.bgbl.de

Manca tuttavia ancora la ratifica da parte di ulteriori due Stati membri UE affinchè il Protocollo di Applicazione Provvisoria dell’accordo TUB possa entrare in vigore.

Pertanto, al momento si stima, indicativamente, che le ratifiche mancanti potranno arrivare durante l’autunno e che il nuovo sistema brevettuale potrà essere operativo nel corso del 2022.

https://www.unified-patent-court.org/news/what-decision-german-federal-constitutional-court-means-unified-patent-courts-timeplan

Per quanto riguarda l’impatto della Brexit, resta da definire come potrà essere avviato il sistema del brevetto unitario senza il Regno Unito, alla luce del fatto che, dopo aver ratificato l’Accordo TUB nel 2018, il governo britannico ha ufficializzato il ritiro della ratifica il 20 luglio 2020.

Nonostante gli elementi di incertezza sui tempi di avvio, il Comitato Preparatorio del TUB ha continuato nel 2020 a lavorare per portare avanti l’avvio del nuovo sistema del brevetto unitario e in particolare ha proseguito i lavori tecnici necessari per poter garantire al momento opportuno l’operatività del sistema.

L’ultima riunione del Comitato Preparatorio si è tenuta digitalmente il 10 settembre 2020 per definire la nuova roadmap in vista della fase di applicazione provvisoria dell’Accordo. In tale occasione il MAECI ha preannunciato l’intenzione di presentare la candidatura di Milano quale nuova sezione della sede centrale del TUB, in sostituzione di Londra.

Comunicato del Comitato Preparatorio

https://www.unified-patent-court.org/news/report-preparatory-committee-meeting-held-10-september-2020

Comunicato del MAECI

https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/annuncio-della-candidatura-di-milano-a-sede-del-tub.html#.X1qQRe7TP2g.linkedin

Per aggiornamenti consultare il sito ufficiale del TUB: https://www.unified-patent-court.org

Per approfondimenti consultare le seguenti risorse EPO: