Brevetto Europeo con effetto Unitario

Ultimo aggiornamento 23 giugno 2020 

Il brevetto europeo con effetto unitario (“brevetto unitario”) sarà rilasciato dall'Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e consentirà, attraverso il pagamento di una unica tassa di rinnovo direttamente all'EPO, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 26 paesi UE aderenti all'iniziativa: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Malta, Cipro, Grecia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Portogallo, Austria, Romania, Bulgaria, Ungheria, Irlanda.

Il brevetto unitario non si sostituirà ma semplicemente si affiancherà alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EPO). Esso sarà operativo solo dopo l’entrata in vigore dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB).

Ancora incerti i tempi entro cui ciò potrà avvenire a causa della concomitanza di due elementi: il ritardo nella ratifica dell’Accordo TUB da parte della Germania e l’impatto della Brexit sul sistema del brevetto unitario. 

L’Accordo TUB è stato già ratificato da 16 Stati Membri UE, tra cui l’Italia, e, delle tre ratifiche obbligatorie ai fini dell’entrata in vigore dell’Accordo, ossia quelle da parte di Francia, Regno Unito e Germania – manca quest’ultima, ritardata da una sentenza emanata il 20 marzo 2020 dalla Corte costituzionale federale tedesca. La sentenza in questione ha dichiarato nullo per vizi di forma l'atto con cui il Parlamento tedesco aveva a suo tempo approvato nel 2017 la ratifica dell'Accordo TUB. Il nuovo disegno di legge di ratifica è già stato predisposto dal Ministro della Giustizia tedesco ed è oggetto di consultazione fra gli stakeholder fino al 3 luglio 2020. La votazione al Bundestag non è stata ancora calendarizzata.

Per quanto riguarda l’impatto della Brexit, resta da definire come potrà essere avviato il sistema del brevetto unitario senza il Regno Unito, alla luce del fatto che, nonostante l’avvenuta ratifica dell’Accordo TUB nel 2018, il governo britannico, all’apertura dei negoziati sulla Brexit con l’Unione Europea a fine febbraio 2020, ha comunicato di voler uscire dal sistema del brevetto unitario.

Pertanto, al momento non è possibile prevedere una data per l’entrata in vigore del nuovo sistema, che si stima, indicativamente, potrà essere operativo non prima del 2022. Nonostante gli elementi di incertezza sui tempi di avvio, il Comitato Preparatorio del TUB ha confermato nel suo ultimo comunicato di fine marzo 2020 che continuerà a lavorare per portare avanti l’avvio del nuovo sistema del brevetto unitario e ha effettivamente proseguito i lavori tecnici necessari per poter garantire al momento opportuno l’operatività del sistema:

https://www.unified-patent-court.org/news/federal-constitutional-court-decision

Il 25 maggio 2020, il Commissario europeo al Mercato Interno Thierry Breton, intervenuto alla Commissione JURI (Affari Giuridici) del Parlamento europeo, ha dichiarato che la creazione del sistema del brevetto unitario è una delle priorità del suo mandato nel periodo post-COVID.

https://multimedia.europarl.europa.eu/en/juri-committee-meeting_20200525-0900-COMMITTEE-JURI_vd

Per aggiornamenti consultare il sito ufficiale del TUB:

www.unified-patent-court.org  

Per approfondimenti consultare le seguenti risorse EPO: