Procedimento di esame e concessione

Il processo prende il via con il deposito di una domanda di brevetto. E’ importante considerare che un errore in questa fase può pregiudicare l’intero iter brevettuale: non è infatti ammesso  estendere il contenuto iniziale della domanda depositata, in quanto tale evenienza comporta il rischio di nullità del brevetto (art 76 CPI). Infatti, i documenti che compongono la domanda devono essere redatti secondo opportuni criteri stabiliti dal Codice della Proprietà Industriale nel rispetto di precisi standard internazionali. Tutta la documentazione di deposito è segreta e diventa accessibile al pubblico solo decorso il termine di 18 mesi dalla data di deposito della domanda oppure dalla priorità; in alternativa, se il richiedente ha dichiarato nella domanda stessa di volerla rendere immediatamente accessibile al pubblico, l’Ufficio pone a disposizione del pubblico la domanda e gli allegati trascorsi 90 giorni dalla data di deposito della domanda. 

Dopo il deposito il dossier brevettuale è sottoposto  ad un esame preliminare amministrativo e tecnico: si verifica che tutta la documentazione relativa all’invenzione sia stata allegata e che le tasse di deposito siano state regolarmente pagate. L’eventuale integrazione dei documenti mancanti può avvenire sia spontaneamente sia su richiesta dell’Ufficio entro il termine di due mesi dalla data di ricezione del rilievo formale. Sempre in questa fase l’UIBM controlla anche che il trovato non rientri nei casi di esclusione dalla brevettabilità. Se questa prima fase di esame ha esito positivo, l’UIBM inoltra la domanda all’ufficio competente (per l’Italia l’ufficio Europeo dei Brevetti) per la successiva fase della ricerca di anteriorità.

L’Ufficio Europeo dei brevetti, all’esito della ricerca, stila un rapporto di ricerca, corredato da una opinione scritta relativa ai requisiti di brevettabilità: novità, attività inventiva ed applicazione industriale. Il rapporto di ricerca e l’opinione scritta vengono tempestivamente inviati al titolare della domanda, il quale, sulla base dei risultati della ricerca può valutare se estendere la propria domanda di brevetto all’estero entro 12 mesi dalla data di deposito della domanda nazionale avvalendosi del diritto di priorità dato dalla Convenzione di Unione di Parigi (per l’estensione è possibile attivare le procedure per Brevettare all'estero).

Per la domanda italiana l’utente ha facoltà di trasmettere all’UIBM una replica contenente osservazioni o eventuali emendamenti alla descrizione e/o alle rivendicazioni entro ulteriori 3 mesi dalla scadenza dei 18 mesi di segretezza della domanda.

Lo step conclusivo del processo brevettuale è rappresentato dall’esame di merito della domanda, il quale avviene in ordine cronologico all’incirca entro 24-30 mesi dalla data di deposito delle domande.  L’esame di merito si basa sulle risultanze della ricerca di anteriorità e sulle eventuali sulle controdeduzioni o modifiche alla documentazione brevettuale, fornite dal richiedente.

L’iter si conclude, in caso positivo, con la concessione del brevetto o, in caso negativo, con il rifiuto della domanda. Contro il provvedimento di rifiuto è ammesso un Ricorso entro il termine perentorio di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di rifiuto.

Il titolo ha durata di 20 anni, a partire dalla data di deposito.

Ai sensi dell’art. 53 del CPI, i diritti di esclusiva sono conferiti con la concessione del titolo brevettuale. Gli effetti del brevetto però, decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è resa accessibile al pubblico.

Nel caso in cui il richiedente voglia che la domanda di brevetto abbia effetti nei confronti di un terzo determinato in data ancora antecedente, può notificargli la domanda di brevetto e, in questo caso, gli effetti della domanda nei confronti del soggetto notificato decorrono dalla data della notifica.


Ufficio competente